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Prof. Paolo Neri

Docente di Disegno e metodi dell’ingegneria industriale

Salve a tutti, sono Paolo Neri e sono docente del corso di studi in Ingegneria Meccanica a Pisa. Tengo un corso al primo anno di Disegno Tecnico e un corso all’ultimo anno sugli acceleratori di particelle. Questo, in qualche modo, rispecchia bene la struttura del nostro corso di studi, perché partiamo da solide materie di base per poi arrivare ad applicazioni pratiche, che talvolta possono sembrare anche un po’ inaspettate per un ingegnere meccanico.

Mi viene spesso chiesto quali siano le caratteristiche che deve avere uno studente per affrontare con successo questo corso di studi. Sicuramente è necessaria una forte propensione per le materie di base, in particolare matematica e fisica: materie che devono appassionare e in cui è importante riuscire bene. Da questo punto di vista, un’indicazione significativa può arrivare dai test d’ingresso di Ingegneria. La parte di matematica e di logica vi aiuta a capire a che punto siete sotto questo aspetto. Se volete, inoltre, potete fare anche delle simulazioni che trovate online sul nostro sito, dove sono disponibili maggiori informazioni.

Se invece parliamo di attitudine, direi che la caratteristica principale dell’ingegnere meccanico è lo spirito da inventore. Il vero lavoro dell’ingegnere è risolvere problemi che sono sempre nuovi, proponendo soluzioni che hanno anche una componente creativa. Questo approccio si ritrova in qualunque ambito del lavoro industriale. Quindi, se vi chiedete spesso come sono fatte le cose dentro, se quando vi si rompe il frullatore il primo pensiero è: “adesso ci penso io”, allora probabilmente la direzione è quella giusta. Se invece siete soltanto appassionati di Formula 1 o di MotoGP, sicuramente non è un male, ma potrebbe non essere sufficiente per intraprendere questa sfida.

Se dovessi dare un consiglio a voi che state scegliendo il vostro percorso futuro e state valutando Ingegneria Meccanica, vi direi di rispondere sinceramente ad alcune domande: sono davvero interessato alle materie di base? Mi riescono le materie scientifiche, come matematica e fisica? Ho la volontà e la motivazione per mettermi in gioco in un percorso che metterà alla prova le mie capacità? Ho voglia di acquisire un metodo di lavoro che mi permetta di affrontare con successo le sfide che si presenteranno in ambito industriale? Se a queste domande vi rispondete sinceramente di sì, allora direi che ci possiamo vedere in aula.

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