Studente Magistrale in Ingegneria Meccanica
Ciao a tutti, mi chiamo Marco Argento, ho 21 anni e sono uno studente del primo anno magistrale di Ingegneria Meccanica qui a Pisa. Mi sono laureato in triennale da poco: ho finito a luglio di quest’anno. Ho scelto di fare Ingegneria Meccanica perché, durante gli ultimi anni delle superiori, mi sono reso conto che le materie che mi piacevano di più erano la matematica e la fisica. Cercavo un corso di studi in cui potessi studiare queste materie, approfondirle, ma soprattutto vederne un aspetto applicativo. Non volevo qualcosa di astratto, ma volevo poi metterle in pratica.
È qualcosa che qui a Ingegneria Meccanica ho trovato, perché dopo aver studiato in maniera approfondita la matematica e la fisica per avere delle solide basi, siamo poi passati alla parte applicativa, in cui la matematica e la fisica diventano degli strumenti per comprendere la realtà e poter progettare le cose di tutti i giorni, non solo le automobili ma qualsiasi tipologia di oggetto che necessita di progettazione.
Da due anni a questa parte sono anche rappresentante degli studenti nel Consiglio di Corso di Ingegneria Meccanica e, in quanto tale, posso raccontarvi anche l’aspetto che c’è dietro. Come rappresentante ho infatti un rapporto molto particolare con i professori: ci confrontiamo continuamente. Una cosa che posso dirvi è che qui a Pisa, in particolare Ingegneria Meccanica, i professori sono come degli artigiani che seguono i singoli studenti nel loro percorso di studio e riescono a valorizzarli, anche grazie al ridotto numero di studenti, a differenza di altre grandi università che sono un po’ più come l’industria e finiscono per trattarli come numeri.
Come rappresentante posso dirvi che, a livello di gruppo, c’è molta collaborazione: gli studenti si aiutano tra di loro, condividono materiale, si confrontano sui problemi e ci si dà una mano per poter dare il meglio di sé in questo percorso. In conclusione voglio dirvi che sì, Ingegneria Meccanica è un percorso impegnativo. Ve l’avranno detto in molti ed è vero: richiede molto impegno e ha le sue difficoltà, però è anche un percorso che, quando si ha successo, dà moltissime soddisfazioni. È un percorso che consiglierei a tutti coloro che vogliono mettersi alla prova, che cercano qualcosa di sfidante e che li spinga a dare il meglio di sé, e qui posso dirvi con certezza che lo troverete.
Già dopo la triennale mi rendo conto di aver sviluppato una forma mentis e un modo di approcciare ai problemi unico, che mi è utile in tutto quello che faccio nella vita, non solo all’università. Qui a Pisa è ritenuto più importante come si affrontano i problemi rispetto al singolo problema in sé: non si impara a risolvere il singolo problema, ma si impara un metodo per approcciare e risolvere tutti i tipi di problemi. Questo fa sì che, quando nella vita ci si troverà davanti a qualsiasi tipo di problema, non si avrà paura. È una cosa che sto già percependo adesso e che mi auguro di portare con me anche in futuro, nella mia carriera lavorativa e non solo.
Studente Magistrale in Ingegneria Meccanica