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Luciana Alba Santoro

Studentessa Magistrale in Ingegneria Meccanica

Ciao a tutti, mi chiamo Luciana Albasantoro, ho 21 anni e frequento il primo anno del corso di laurea magistrale in Ingegneria Meccanica qui a Pisa. Quest’estate ho conseguito la laurea triennale in Ingegneria Meccanica, curriculum Nucleare. Il percorso triennale, infatti, si articola in due curricula: il curriculum meccanico e il curriculum nucleare. Ho poi deciso di proseguire il mio percorso magistrale in Ingegneria Meccanica perché, durante il percorso triennale, ho avuto modo di apprezzare quelli che sono i punti di forza di Ingegneria Meccanica qui a Pisa. Sono fermamente convinta che il fiore all’occhiello di questo percorso sia la qualità degli insegnamenti che vengono impartiti e, di conseguenza, le competenze e le conoscenze che lo studente acquisisce alla fine del proprio percorso.

È un percorso sicuramente complesso e impegnativo: richiede determinazione, dedizione e la volontà di mettersi alla prova. Tuttavia, la soddisfazione e soprattutto le conoscenze che ci si ritrova ad avere alla fine sono sicuramente molto grandi. Ho scelto Ingegneria Meccanica perché sono sempre stata appassionata agli ambiti della matematica e della fisica, e questo percorso rappresenta un ottimo connubio tra la possibilità di acquisire nozioni teoriche e di vederne poi il risvolto più concreto e pratico.

Un punto fondamentale, che credo sia anche uno dei principali punti di forza di questo percorso, è il fatto che fornisca gli strumenti per affrontare problemi generali con il rigore e la logica necessari. Non è quindi importante saper risolvere il singolo problema, ma avere gli strumenti per affrontare problemi anche molto diversi tra loro. Nel mio caso personale, ho svolto la prova finale del percorso triennale lavorando su un argomento un po’ atipico, o perlomeno non immediatamente associato allo studente di Ingegneria Meccanica. Ho avuto modo di studiare le proprietà meccaniche di una particolare struttura del carbonio, i nanotubi di carbonio, approfondendo aspetti che non vengono trattati direttamente durante il percorso triennale.

Grazie agli strumenti acquisiti alla fine del percorso, però, mi è stato possibile affrontare senza difficoltà anche un argomento così nuovo per chi aveva studiato fino a quel momento Ingegneria Meccanica. Mi rendo conto che Ingegneria Meccanica sia spesso considerata un percorso più indicato per i ragazzi, ma la mia idea è che sia in realtà un percorso adatto a tutti coloro che siano curiosi, che abbiano voglia di studiare la matematica e la fisica da un punto di vista teorico e che desiderino poi applicarle per vederne i risvolti concreti e pratici nella vita di tutti i giorni.

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