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Leonardo Marrazzini

Ricercatore Universitario ed ex studente di Ingegneria Meccanica di Pisa

Ciao a tutti, sono Leonardo Marazzini, ricercatore universitario presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università di Pisa. Sono ingegnere meccanico di formazione pisana, sia triennale che magistrale. Sempre a Pisa ho conseguito il dottorato di ricerca in Ingegneria Industriale. Sono ricercatore universitario e questa mia occupazione è nata, detto sinceramente, in maniera un po’ casuale, perché quando ho finito il mio percorso di studi non avevo la minima idea di cosa fosse il dottorato di ricerca e, sempre in spassionata sincerità, non era un’opportunità che avevo preventivato. Col senno di poi mi ritengo molto fortunato, perché fare ricerca per me implica divertimento durante la quotidianità lavorativa. Ho la fortuna di gestire il mio tempo e di trovarmi in un contesto lavorativo dinamico, dove con cadenza periodica affronto tematiche sempre diverse.

Non ho ancora parlato della mia attività di ricerca: se volessi sintetizzarla in un termine chiave, questo sarebbe Industria 4.0. È un termine centrale nella mia quotidianità lavorativa. In particolar modo io sono afferente al settore scientifico-disciplinare degli impianti industriali meccanici. Industria 4.0 la interpreto come l’integrazione di tecnologie abilitanti nei sistemi produttivi industriali per l’efficientamento degli stessi, andando ad attaccare le perdite e cercando di proporre in maniera tempestiva soluzioni di miglioramento. Recentemente al termine Industria 4.0 si è affiancato un altro termine molto attuale, quello di sostenibilità industriale. Le tecnologie abilitanti di Industria 4.0 si coniugano quindi anche con la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni ambientali. Pertanto Industria 4.0 rappresenta un termine chiave sia in termini di innovazione tecnologica sia in termini di rispetto verso il nostro ambiente.

Una domanda che mi viene posta abbastanza frequentemente dagli studenti, visto anche il gap anagrafico ridotto tra me e loro, è se rifarei Ingegneria Meccanica, che indirettamente si traduce in: “Consiglieresti a uno studente di fare Ingegneria Meccanica?”. La risposta non è così semplice. Il Leonardo di oggi darebbe una risposta certa: sì, assolutamente, perché i vantaggi superano quelli che, virgolettando, potremmo chiamare “svantaggi”. Passatemi il termine: non è un vero e proprio svantaggio, ma è giusto dire che Ingegneria Meccanica non è per tutti. Richiede metodo, dedizione, costanza e sacrificio, ed è una sfida che solo attraverso questi ingredienti può essere portata a termine. Probabilmente il Leonardo di otto anni fa avrebbe dato una risposta un po’ più incerta, magari influenzato dalla stanchezza con cui era arrivato alla fine del percorso di studi.

Tornando a oggi, la risposta è assolutamente sì. Perché? Perché il corso di Ingegneria Meccanica dell’Università di Pisa coniuga la tradizione con l’innovazione. L’Università di Pisa è una delle più antiche e prestigiose, e il corso di Ingegneria Meccanica è uno di quei corsi che trasferisce solidissime conoscenze tecniche, offrendo la possibilità di essere competitivi sia sotto il profilo accademico sia sotto quello tecnico-operativo. Il corso di studi in Ingegneria Meccanica ha fortissimi legami con il contesto industriale, quindi con le aziende, sia a livello regionale sia nazionale che internazionale. Allo stesso modo sono molteplici le collaborazioni con centri di ricerca internazionali. Questo offre una grandissima possibilità di integrare le proprie conoscenze sul campo e di dare un risvolto operativo a tutto ciò che si è studiato.

Quindi, se hai voglia, se hai metodo, se hai costanza, se sei una persona dedita alla progettazione e se ti piace il problem solving, allora Ingegneria Meccanica fa per te e ti consiglio assolutamente di iscriverti.

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