Ex Studente di Ingegneria Meccanica,
oggi Product Engineering manager presso Comau
Ciao a tutti, sono Giacomo Giusfredi. Mi sono laureato nel 2012 in Ingegneria Meccanica qui all’Università di Pisa, con una tesi sul sistema frenante delle vetture di Formula 1. Ho svolto questa tesi in Ferrari, grazie al corso di studi che mi ha permesso di entrare in azienda già prima della laurea. Sono poi rimasto in Ferrari per ben sette anni, ricoprendo ruoli via via crescenti in termini di responsabilità, e questo grazie all’ottima formazione che ho ricevuto qui a Ingegneria Meccanica a Pisa. La formazione che mi è stata data non riguarda solo le nozioni tecniche, ma anche l’approccio al problema, sia dal punto di vista ingegneristico sia da quello relazionale, oltre alla capacità di lavorare sotto stress.
Dopo questi sette anni in Ferrari ho avuto esigenze personali e ho dovuto cambiare lavoro. Attualmente lavoro in un’azienda che si chiama IUVO, una spin-off dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Non ho avuto grossi problemi a cambiare lavoro perché, fortunatamente per noi ingegneri, e in particolare per gli ingegneri meccanici, le opportunità non mancano. Grazie al percorso di studi svolto e alle buone basi acquisite, ho avuto, diciamo, l’imbarazzo della scelta. Questa azienda si occupa della progettazione e del testing di esoscheletri, dispositivi robotici indossabili ad alta tecnologia, che servono sia per l’aiuto e il supporto ai lavoratori impegnati in mansioni usuranti sia per la riabilitazione post-traumatica.
Anche qui ho ricoperto diversi ruoli, passando dalla ricerca e sviluppo fino alla posizione attuale di Product Engineering Manager. Questo significa che mi occupo dei prodotti MATE di Comau, sia dal punto di vista dello sviluppo prodotto sia della gestione dei prodotti già presenti sul mercato. La cosa interessante in tutti questi passaggi di carriera è che conta la formazione di base, ma soprattutto l’approccio alla risoluzione dei problemi e il metodo di lavoro, che qui a Pisa, nel corso di laurea in Ingegneria Meccanica, viene trasmesso in modo molto forte. Ricordo ancora il primo giorno di corso, in Aula Magna, quando il presidente del corso di laurea disse che non saremmo diventati semplici applicatori di formule o incasellatori di numeri, ma risolutori di problemi. Ed è proprio questo problem solving che mi ha permesso di costruire un ottimo percorso di carriera in aziende di primo livello. Se, un po’ come me, sentite che quando c’è un problema vi “fa male la pancia” e avete il bisogno di risolverlo a tutti i costi, e se quando vedete uno spazio di miglioramento sentite il bisogno di intervenire, allora vi suggerisco di iscrivervi al corso di laurea in Ingegneria Meccanica qui all’Università di Pisa.